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Carta dei servizi

CAPITOLO I

PREMESSA

 

ART. 1

La Scuola ha come riferimenti generali gli artt. 3, 33 e 34 della Costituzione Italiana ed i principi ivi esposti vengono assunti come finalità da perseguire.

 

ART. 2

La scuola fa propri altresì i principi fondamentali di uguaglianza, imparzialità e regolarità, accoglienza ed integrazione, diritto di scelta, partecipazione, libertà di in­segnamento del personale esposti nella Di­rettiva Ministeriale n° 255/95, la cui attua­zione è affidata alle disposizioni della pre­sente Carta dei Servizi.

 

PRINCIPI FONDAMENTALI

ART. 3

UGUAGLIANZA E IMPARZIALITÀ.

 

Nessuna discriminazione può essere fatta nell'erogazione del servizio scolastico per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, reli­gione, nazionalità, opinioni politiche, con­dizioni psicofisiche e socio-economiche. La pari opportunità formativa verrà garan­tita mediante:

a) criteri scelti collegialmente per assegna­re gli alunni alle classi e resi pubblici;

b) iniziative didattiche e culturali rivolte all'allargamento dell'offerta formativa, al recupero ed al sostegno degli allievi in dif­ficoltà;

c) favorire le iniziative ed i rapporti inter­culturali;

d) collaborazione con Azienda ASL ed En­ti locali allo scopo di garantire assistenza psicologica a soggetti in difficoltà, assi­stenza igienico-sanitaria ad alunni con handicap fisico, ausili pedagogici ad alunni con handicap sensoriali;

e) provvedimenti atti ad eliminare eventuali barriere architettoniche per alunni portatori di handicap fisico.

 

ART. 4

REGOLARITÀ DEL SERVIZIO

 

Quando siano indette agitazioni sindacali e/o studentesche la scuola si impegna a ga­rantire:

a) tempestiva informazione alle famiglie attraverso i diversi canali disponibili (albo d'Istituto, comunicazioni scritte, informa­zioni tramite l'alunno, SMS) circa le modalità e i tempi dell'agitazione;

b) i servizi minimi essenziali di vigilanza e di assistenza agli eventuali studenti non au­tonomi per condizione psico-fisica; c) organizzazione di attività culturali an­che per corsi o classi parallele in relazione al personale disponibile.

 

ART. 5

ACCOGLIENZA, INTEGRAZIONE E CONTINUITÀ.

 

La Scuola garantisce:

a) iniziative per far conoscere le forme organizzative dell'Istituto, il Regolamento d'Istituto, il Piano dell'Offerta Formativa (POF) e la Carta dei Servizi;

b) indire una riunione, entro il mese di maggio dell'anno scolastico precedente, dei genitori e degli iscritti per la prima vol­ta per illustrare i su menzionati documenti;

c) nelle prime due settimane di lezione, anche con la collaborazione degli alunni delle ultime classi, approfondimento della conoscenza della scuola, delle sue regole e del suo ambiente:

• la consegna del Regolamento d'Istituto, e a richiesta, la copia dei Piano dell'Offerta Formativa e/o della Carta dei Servizi;

•visita alle strutture, alle pertinenze, ai laboratori, reparti di lavorazione e alle attrezzature dell'Istituto;

d) iniziative atte a conoscere i nuovi iscritti attraverso la lettura delle schede e di test e questionari allo scopo di impostare una mi­rata programmazione educativa e didattica;

e) l'organizzazione, entro il primo mese di lezione, di un incontro tra i genitori dei nuovi iscritti e dei docenti del Consiglio di classe per una reciproca conoscenza;

f) entro il primo mese di lezione organiz­zazione, di un incontro tra i consigli di classe congiunti delle seconde e delle terze classi e delle terze e quarte classi;

g) la fornitura di una bacheca ai genitori e di una bacheca alunni per favorire la circo­lazione delle notizie di comune interesse;

h) la fornitura di una bacheca per ogni aula alunni per la circolazione delle notizie di comune interesse;

i) iniziative di aggiornamento obbligatorio degli operatori, compatibilmente con le di­sponibilità economiche sui temi del disagio giovanile, delle devianze, dell'educazione alla salute, alla legalità, alle pari opportuni­tà, all'intercultura e sui temi del disagio le­gato a disabilità psico-fisiche e sensoriali;

j) soluzioni organizzative e mezzi atti a garantire pari opportunità formative agli studenti lavoratori e agli stranieri.

 

ART. 6

DIRITTO DI SCELTA, OBBLIGO SCO­LASTICO E FREQUENZA.

 

L'Istituto si impegna a prevenire e controllare l'abbandono e la dispersione scolasti­ca:

a) avvisando costantemente le famiglie sulla frequenza e sul rendimento scolastico sia tramite SMS, telefonicamente e per lettera semplice o raccomandata, convocazione dei genitori sia singolarmente che per gruppi;

b) dando luogo ad iniziative, anche in col­laborazione con altri soggetti istituzionali, tendenti a far conoscere la propria offerta formativa presso le famiglie in cui i figli hanno abbandonato l'attività scolastica;

c) attivando, nei confronti degli iscritti, forme di monitoraggio, specialmente nei primi mesi di attività, con l'obiettivo di o­rientare, recuperare, integrare quegli stu­denti in difficoltà di ordine cognitivo o di socializzazione e dando luogo a mirate e conseguenti strategie didattiche a cura dei Consigli di classe.

 

ART. 7

PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA E TRASPARENZA.

 

La partecipazione democratica alla gestione sociale dell'istituto è favorita dalla trasparenza dei rapporti con l'utenza.

Anche con riferimento all'art. 21 della Co­stituzione, la scuola garantisce:

a) la consultazione di alunni e genitori con poteri di proposta, anche ricorrendo a spe­cifiche assemblee di classe e di Istituto, sul Regolamento di Istituto e sul POF;

b) una bacheca generale di Istituto ove ver­ranno mantenuti affissi in via permanente una copia del Regolamento di Istituto, del­la Carta dei Servizi, del POF; l’organi­gramma della Presidenza, 1' elenco dei servizi igienici per gli alunni portatori di handicap, le modalità di utilizzazione degli spazi esterni, il piano di evacuazione in ca­so di calamità. Per un minimo di dieci giorni verranno invece mantenuti affissi gli atti del Consiglio di Istituto, del Collegio dei Docenti, della Giunta Esecutiva, i ser­vizi eventualmente offerti alla scuola da soggetti esterni (iniziative sportive, teatrali, culturali, ecc.);

c) una bacheca del personale ATA conte­nente, in via permanente, l'organigramma e le mansioni, gli ordini di servizio, per il tempo di vigenza, le turnazioni, le attività di manutenzione, gli incarichi speciali;

d) una bacheca del personale docente con­tenente l'organigramma dei coordinatori didattici, del responsabile della biblioteca, l'elenco del personale docente con la mate­ria insegnata, l'orario di servizio, l'orario di ricevimento dei singoli docenti e quello delle disponibilità;

e) una bacheca sindacale per tutti i dipen­denti;

f) una bacheca degli studenti e dei genito­ri.

 

ART. 8

LIBERTÀ DI INSEGNAMENTO E AG­GIORNAMENTO DEL PERSONALE.

 

La scuola fa propri i seguenti principi:

a) la libertà di insegnamento si realizza nel rispetto della personalità dell'alunno;

b) l'esercizio della libertà di insegnamento si fonda sul presupposto della conoscenza aggiornata delle teorie psico-pedagogiche, delle strategie didattiche, delle moderne tecnologie educative e sul confronto colle­giale con altri operatori;

c) l'aggiornamento è un obbligo per 1' amministrazione e un diritto-dovere per il docente.

Allegati:
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