I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

Chi siamo

L'Istituto di Istruzione Secondaria Superiore "Giovanni Caboto"

Prof.ssa Maria Rosa Valente - Preside IISS "Caboto"

Raccontare l’Istituto Caboto significa fare un viaggio nella memoria per scoprirla totalmente proiettata nel futuro.
Molte Scuole del nostro Paese sono riconoscibili e diventano un riferimento per quello che fanno...
il “Caboto”, nel formare i suoi allievi, da 160 anni cerca di costruire una solida relazione tra il sapere e l’essere dell’uomo di mare. Un concetto antico, tornato di moda, che può essere riletto in ogni documento, atto programmatico, programmazione didattica dell’istituto lungo tutta la sua storia...

Il Progetto Educativo

“Le cose ti rubano la ragione, gli uomini l’anima .... il mare la vita” (Fred Vargas)
Il pensiero di Vargas rappresenta una sintesi della vita del “Caboto” che accompagna i suoi giovani allievi in un percorso che è insieme di tipo culturale, esistenziale e professionale e che punta a far crescere gli adolescenti fino a trasformarli in persone in grado di decidere e governare, orientando le attitudini e le capacità personali anche verso una approccio dinamico con il sistema economico.
Giovanni Caboto sIl ragazzo che varca i cancelli del “Caboto” per la prima volta ha scelto di entrare non in un semplice Istituto Superiore, ma in un processo educativo in cui è chiamato ad essere parte attiva per forgiare "l'uomo". Ha scelto di formarsi e di collaborare al processo formativo dei suoi compagni di viaggio! Nella formazione del futuro Ufficiale, dell’uomo di mare, il Caboto ha privilegiato di porre come principio di riferimento la cura e la costruzione del “Fattore Umano” che dovrà governare processi, persone e produzione, per garantire crescita, incolumità e sicurezza agli individui e ai beni che saranno loro affidati.
Per questo l’allievo che sceglie il “Caboto” viene guidato a maturare il valore della legalità, intesa come rispetto delle regole, di se stesso, degli altri e delle cose; dovrà cogliere e sviluppare il valore della responsabilità e la consapevolezza delle proprie azioni; prenderà coscienza delle sue capacità di assumere decisioni, anche in qualità di cittadino in una società libera e democratica; svilupperà il senso di appartenenza, di solidarietà e di tolleranza vivendo il valore dell’amicizia e potenzierà le sue capacità di organizzare il lavoro e di operare in un gruppo.
L’allievo viene incoraggiato a valutare le proposte che riceve e ad autovalutarsi nei risultati e nei processi con senso critico.

Il Progetto Didattico

Il progetto educativo ha trovato vita nelle logiche adottate nella costruzione dell’offerta didattica che è stata costruita nel tempo fondandosi siasui principi propri del mondo tecnologico del mare e delle scienze, ambiti strettamente legati nella formazione marittima, che dalla necessità di rispondere alle indicazioni vigenti in campo internazionale emanate dall’I.M.O. (International Maritime Organization) e verificate dall’Agenzia Europea EMSA.

L’incontro con il mare

L’Offerta didattica ed educativa trova il senso ed il coronamento naturale nell’incontro degli allievi con il mare: un elemento al tempo stesso amico ed ostile, in possesso di un forte carattere educativo. Da sempre è vivere questo incontro che stimola l’apprendimento, la voglia di crescere e la scoperta del valore dell’altro e della responsabilità che lega ogni compagno di viaggio.
Gli allievi, sin dai primi giorni in Istituto, sono accompagnati ad incontrare il mare attraverso la vela, la voga, il nuoto e tutte quelle attività che consentono di percepirne bellezza e precarietà, e suscitano in ciascuno di essi il senso di responsabilità e solidarietà.
Dall’incontro con il mare nasce la scelta di vita per ciascun allievo.
Per questo negli anni è sempre stata ricchissima la disponibilità di mezzi nautici di cui la scuola si è dotata.


 

Didattica Laboratoriale

Al “Caboto” il mare vuol dire anzitutto tecnologie. Gli studenti dell’Istituto Caboto trovano immediatamente un mondo che va oltre quello che possa in qualche modo immaginare.
Sulla nave, infatti, le tecnologie sono spesso anticipate di alcuni decenni rispetto al quotidiano. Basti pensare al posizionamento satellitare attivo sulle navi dagli anni settanta e giunto nel nostro quotidiano solo a partire dalla fine degli anni ’90.
Sono presenti 16 laboratori tra i quali assume un valore del tutto rilevante il Laboratorio di Navigazione Simulata: un impianto composto da 6 navi (di cui due con console reale Full Mission con visione a 360°) che interagiscono tra di loro nei diversi scenari geografici dove vengono impiantate le esercitazioni. Gli allievi acquisiscono oltre che la capacità di gestire apparati reali in contesti realistici estremi, anche la capacità di tradurre la operatività in teoria e le nozioni in azione. Il laboratorio si compone ancora di apparati per il controllo della sicurezza di Piattaforme o Navi speciali come chimichiere, gasiere e petroliere, apparati per le comunicazioni satellitari (GMDSS), sistemi per il controllo del posizionamento come AIS e VTS, software per lo studio e la ricerca sulla costruzione delle carene di navi e yacht, e software per lo studio dell’impatto ambientale degli interventi umani sulle coste.

Entrare nelle dinamiche del territorio

Accanto alla didattica laboratoriale, l’attività del Caboto è impregnata dall’analisi delle dinamiche economiche e occupazionali che spesso sono quelle che destano maggior interesse quando una famiglia sceglie e/o orienta le scelte dei propri figli per la scuola superiore.
Sin dalla metà degli anni ’90, il Caboto ha operato una scelta di campo, adeguando sistematicamente i percorsi didattici alle evoluzioni metodologiche del settore tecnologico, puntando all’analisi del sistema produttivo, costruendo rapporti, scambi di esperienze e di competenze con quelle realtà verso le quali gli allievi dell’Istituto si rivolgono al termine della scuola per concretizzare il proprio futuro.
 
“La scuola è nata per richiesta del territorio … la scuola deve restituire al territorio quello che ha ricevuto”.
Lo ha fatto anzitutto comprendendo le dinamiche esistenti, successivamente creando una fitta rete di relazioni con tutti gli Enti (Regione, Provincia, Comuni, CCIAA, Forze dell’Ordine, Marina Militare, CCPP, ecc.), le Aziende (Consorzi nautici, Cantieri, Armamento, Agenzie marittime, Operatori Turistici, scc.), enti di Ricerca ed Università (Vasca Navale, Parco Palmer, Università di Cassino, La Sapienza, ecc.) afferenti al cluster economico del mare. Lo scambio sinergico ha condotto alla realizzazione di azioni di supporto all’intero sistema economico del mare presente sul territorio.

Dai banchi al mondo del lavoro

Frutto di questa azione è il bassissimo grado di disoccupazione degli allievi, che cominciano ad inserirsi nel mondo del lavoro già al termine del 4° anno. Dai rilievi effettuati dal 2000 ad oggi il 60% degli allievi ha trovato occupazione entro i primi sei mesi dal conseguimento del titolo di studio nelle figure professionali del settore marittimo, mentre il 20% sceglie percorsi universitari o nei corpi militari. Per il restante 20% intervengono fattori diversi, spesso afferenti aspetti di maturazione personale, che tendono a procrastinare l’inserimento nel mondo produttivo entro i 12 mesi dal diploma.
Non di poco conto è anche il livello formativo complessivo che gli allievi hanno dimostrato di poter raggiungere, facendo tesoro delle possibilità di formazione in ambito aziendale.
Dal 2006 al 2011 ben tre allievi dell’Istituto hanno ricevuto l’importantissimo riconoscimento di
Alfiere del Lavoro dal Presidente della Repubblica.
Accanto all’offerta di Istruzione, l’Istituto ha erogato tra il 2005 al 2011 ben 24 corsi di Formazione Superiore e IFTS che vanno dal settore Cantieristico a quello della Gestione Manageriale, alla Logistica portuale, agli Ufficiali di Navigazione e Macchine, giungendo al rilascio di 384 qualifiche superiori e ottenendo l’inserimento lavorativo di ben 312 allievi formati.


 

Una risposta di sistema

L’azione del Caboto si è tradotta anche nella realizzazione di una serie di progetti tutti organizzati intorno al “sistema mare”.
Già nel 2006, veniva proposto al MIUR una curvatura dei programmi del corso Trasporti Marittimi (Coperta) per applicare i contenuti del D. Lgs 121/2005 che riorganizzava le professioni del settore diporto. Nei fatti nasceva un Corso “Diporto” costruito su un sistema didattico di alternanza scuola/lavoro che ha consentito ad allievi dell’Istituto di conseguire il titolo di Ufficiale di Navigazione del Diporto subito dopo il conseguimento del diploma.
Nel 2007 l’Istituto è diventato capofila del Polo della Formazione Nautica – Lazio, nato nell’ambito della riorganizzazione dell’offerta regionale intorno a poli tematici specialistici che operano a sostegno del cluster economico di riferimento. Il Polo, composto da 21 enti, vede la partecipazione di Istituti Superiori, Enti locali, Aziende e Consorzi, Università, Enti di ricerca ed Enti di Formazione. Il Polo ha erogato 6 percorsi IFTS, ha effettuato azioni di ricerca dei Fabbisogni formativi, ricerca scientifica e tecnologica ed ha integrato la composizione dei laboratori delle scuole presenti. Oggi è impegnato in azioni di trasferimento tecnologico con le aziende in attesa della riprogrammazione regionale.

Corollario del percorso progettuale è l’istituzione dell’Istituto Tecnico Superiore per la Mobilità Sostenibile – Fondazione “G. Caboto” istituito con Decreto regionale nel Marzo 2010 e giunto alla nascita il 1° Luglio 2010. Nato con la finalità di promuovere la diffusione della cultura tecnica e scientifica, di sostenere le misure per lo sviluppo dell’economia e le politiche attive del lavoro ha trovato come partner la Provincia di Latina, la CCIAA di Latina, il Consorzio Industriale Sud Pontino, il Consorzio Consormare del Golfo, il Parco Pa.L.Mer, l’Osservatorio Economico di Gaeta e la d’Amico Società di Navigazione Spa, che ha assunto direttamente con il suo C.E.O., il dott. Cesare d’Amico, la Presidenza della Fondazione ITS. Sono stati attivati, per il 2011-2013, tre percorsi formativi volti alla preparazione di tre figure professionali

  • Tecnico Superiore per la Mobilità delle Persone e delle Merci - Ed. 1/2011 - Conduzione del Mezzo Navale (Ufficiale di Navigazione)
  • Tecnico Superiore per la Mobilità delle Persone e delle Merci - Ed. 2/2011 - Gestione degli impianti e Apparati di Bordo (Ufficiale di Macchine)
  • Tecnico Superiore per l'Infomobilità e le Infrastrutture Logistiche - Ed. 1/2001 - Gestione del Porto e dei Servizi Turistici

In questi giorni sta prendendo vita il Centro di Addestramento e Simulazione Navale, con il quale l’Istituto intende offrire ai marittimi del territorio un servizio di rilascio di certificazioni internazionali, ai sensi del Codice STCW ’95, e di aggiornamento delle competenze tecniche già certificate.
Il prossimo traguardo è quello di dotare nuovamente l’Istituto di una vera Nave Scuola. L’uso della Tecnologia, quasi come paradosso, chiede di far ritornare gli allievi all’incontro con il reale, con la storia, con la vita, fuori dell’ambiente simulato per vivere il mare incontrando altre culture e popoli e arricchendo il proprio bagaglio di esperienze. Per questo già da due anni l’Istituto sta costruendo sinergie e cercando fondi per raggiungere il nuovo traguardo.